I giardini di Marzo

Concept: Adjacent to the Battisti's suite, a grove of flowering cherry trees surrounds and protects a lawn sculpted in the form of an oak leaf. In this spot a squared column made of travertine, simply lies on the ground engraved with the title of the song of Mogol and Battisti: I GIARDINI DI MARZO.

This small garden is a symbolic place of strength and precariousness. It is an ephemeral space lined with the exploding blossoms of the Japanese cherry trees and grounded with the solidity of the column supported on the lawn; the single element which does not transform over time. All around a carpet of pine bark contrasts with the green and softer textured lawn; an important role in the relationship of the colors. From the dark hue of the bark, the cherries rise, beautiful and light, different in their gait, in the color and typology of the leaves and the flowers: the Prunus bloom hue has a range of differnt tones from pink to a deep dark pink color fading into white.

 

At the hedge, two apple trees have a special story as they were given as a present to Mogol and his wife Daniela from the Associazione Patriarchi della Natura. The two apple trees represent the twins, reproduced by scion, of a Malus floribunda and a Malus 'Red Siberian' both centenary trees that represent italian history and tradition, a vegetable genetic patrimony that demands to be preserved and divulged.

Innocenti evasioni

il giardino del lago

Il Giardino del Lago si sviluppa unicamente sul lato Nord e su due livelli progettuali differenti: la sponda sull’acqua e la strada che costeggia il bosco. Lungo la sponda l’impianto della vegetazione è stato studiato in funzione delle oscillazioni stagionali del livello dell’acqua, tenendo in considerazione le minime estive e le piene invernali. Le piante sono state quindi messe a dimora lasciando liberi circa due metri di sponda a partire dall’acqua che, durante la primavera e l’estate,  si ripopolerà spontaneamente di Typha angustifolia. La vegetazione scelta si sviluppa in “macchie” di piante  acquatiche e palustri sul livello più basso e graminacee ornamentali su quello più prossimo alla strada. Sempre sulla sponda sono stati scelti alberi tipici ripariali: Taxodium distichum, una varietà di cipresso spogliante, capace di vegetare anche in acqua, che durante l’autunno vira in un colore arancio-ruggine, Salix babylonica, meglio noto come salice piangente, immancabile lungo un lago e Salix caprea ‘Pendula’, piccoli alberi dai lunghi rami flessuosi che alla fine dell’inverno si ricoprono completamente di fiori, come bottoni, di color bianco argenteo per poi diventare giallo oro.

Il giallo, in tutte le sue sfumature, da quello acceso e brillante degli iris ai marroni dei carex è il colore dominante del progetto che, al termine della stagione estiva si riaccende in maniera forte e dominante con i Ginkgo biloba durante tutto l’autunno. La varietà scelta è di tipo colonnare con ramificazioni a partire dal basso e sono stati disposti a filare lungo la strada sul lato che costeggia il bosco, collegati l’uno all’altro da gruppi di Pennisetum alopecuroide ‘Paul’s Giant’ e Verbena bonariensis. Unico elemento di forte contrasto è il Liquidambar styraciflua, un albero di prima grandezza le cui foglie, di un tenue verde primaverile si trasformanoin autunno in una gamma incredibile di varie tonalità del giallo, del rosso, del marrone e del violaceo. Gli fanno da contrappunto, in estate e autunno, i Pennisetum thunbergii ‘Red Button’, graminacee ornamentali con insolite infiorescenze rosso scurissimo in contrasto con il fogliame sottile e verde tenero. Sul lago una pedana galleggiante in legno è stata pensata per occultare i motori di pompaggio dell’acqua e per offrire uno spazio utile dove poter stare immersi nella natura e nella quiete del lago.